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                                                                                                     "Il Mattino" di Napoli, sabato 31 luglio 2009

 

 

 

Il Consiglio di Stato: no al ticket imbarchi

Pozzuoli: la sentenza riapre il caso dell’ordinanza del sindaco Il Comune s’affida ai legali. Protestano gli operatori turistici

 

Per giorni dopo l’introduzione del ticket ressa e disagi alle biglietterie dele compagnie di navigazione

 

Costa cinque euro imbarcare auto e moto per Ischia, 15 per minibus, camper e roulotte, 30 per i bus

 

 

31/07/2009

 

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Le banchine del porto di Pozzuoli sono punto di riferimento per i turisti che si imbarcano con l’auto per Ischia

 

 

 


GIGI DI FIORE Ora c’è anche una decisione del massimo organo di giustizia amministrativa. La seconda sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Stenio Riccio con estensore Sergio Berlinguer, dice no al ticket per chi imbarca l’auto a Pozzuoli sui traghetti per Ischia e Procida. Il provvedimento, che annulla la delibera del Comune, non si riferisce però alla decisione dell’attuale sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe. È invece la conclusione di un procedimento amministrativo, avviato dall’avvocato Massimo Mazzucchiello per conto di un gruppo di napoletani, contro la delibera di chi, per primo, pensò ai ticket per limitare imbarchi e traffico a Pozzuoli: il sindaco Vincenzo Figliolia. Quella delibera venne revocata per le proteste e i ricorsi da più parti. Eppure, l’idea è stata copiata sia dal commissario prefettizio Vincenzo Madonna sia dall’attuale sindaco. Ed è proprio al sindaco Giacobbe che l’avvocato Mazzucchiello ha scritto per chiedere la revoca del ticket sugli imbarchi disposto il sette luglio scorso. Un’istanza è stata inviata al Comune, insieme con una copia della decisione del Consiglio di Stato. È un invito alla revoca immediata per «evitare ulteriori gravami con addebiti e ipotesi di danni erariali per la restituzione di quanto si andrà ulteriormente a pagare per la riscossione del ticket». La richiesta, insieme con la sentenza del Consiglio di Stato, è all’esame dell’ufficio legale del Comune. Del resto, proprio per evitare problemi e ricorsi, il sindaco Giacobbe aveva rinviato l’approvazione del ticket, introducendo alcuni correttivi sulle delibere dei suoi precedessori. Come, ad esempio, l’esenzione al ticket per residenti di Pozzuoli e delle isole, o l’introduzione di una fascia oraria tra le 13,30 e le 16,30 in cui non c’è la gabella che avvantaggia una corsa con la Caremar e due con la Medmar. Aveva dichiarato il sindaco Giacobbe: «Abbiamo studiato il provvedimento nei minimi particolari. Sono esonerati anche auto e mezzi di società e di professionisti con partita Iva residenti a Pozzuoli e sulle isole». I tartassati restano soprattutto i turisti. Nella sentenza che accoglie il ricorso straordinario, il Consiglio di Stato parla di «eccesso di potere» dell’amministrazione comunale. Secondo il massimo organo di giurisdizione amministrativa il ticket introdotto «non è coerente con i dati del traffico comunale», non tutela la zona del porto in assenza di percorsi alternativi. In più, deroghe ed esenzioni sarebbero giustificate solo per chi risiede nel quartiere portuale «non per tutti i residenti del comune o di altri centri distanti». Insomma, l’esenzione per ischitani e procidani, o per altre persone sarebbe ingiustificata. E questa esenzione è prevista anche nell’ultima delibera del sindaco Giacobbe. Ma non è finita: il Consiglio di Stato scrive che non ha alcuna logica l’entità della tassazione e censura l’assenza di controlli ai varchi d’accesso per gli imbarchi. Per ora, il Comune valuta la decisione e la richiesta dell’avvocato Mazzucchiello. La scelta è tra non tenerne conto perché riguarda una precedente delibera, o annullare i ticket per evitare ricorsi sul presupposto della sentenza del Consiglio di Stato. Già da Ischia, a partire del comune di Forio, è stato annunciato un ricorso al Tar contro il ticket per le auto da imbarcare a Pozzuoli. Nel porto, intanto, il traffico è diminuito. Non si sa se per la crisi del turismo o per il deterrente di 5 euro per imbarcare auto e moto, 15 per minibus, camper e roulotte, 30 per i bus turistici.